Endometriosi e Osteopatia | OSCE - Osteopathic Spine Center Education

Endometriosi e Osteopatia

Endometriosi e Osteopatia

a cura: S. Colonna (Direttore Scuola di Osteopatia OSCE- Bologna)

L’endometriosi (EM) è un disturbo ginecologico doloroso cronico, caratterizzato dalla presenza di endometrio al di fuori della cavità endometriale. In questa situazione, le cellule endometriali impiantate in modo ectopico  conducono alla mestruazione retrograda attraverso le tube fallopiani nel bacino [Sampson 1927]. Negli Stati Uniti almeno 6,3 milioni di donne e ragazze, sono affette da EM attiva.
L’incidenza e la prevalenza EM variano dal 5% al 15% nelle donne riproduttive e dal 3% al 5% nelle donne in post menopausa (Vigano et al. 2004).
Nella pratica ginecologica si pone spesso la questione se la valutazione clinica, le immagini ecografie e/o le immagini endoscopiche illustrano adeguatamente i sintomi riportati. Ad esempio, l’endometriosi è stata trovata in almeno il 20% delle donne asintomatiche sottoposte a legatura delle tube laparoscopica (Moen 1987).  In Germania l’intervallo medio dall’insorgenza dei sintomi alla diagnosi di endometriosi è di 10,4 anni (Hudelist et al.  2012).
L’EM è un patologia cronica che si presenta con una costellazione di sintomi che iniziano in giovane età, quali dismenorrea, dolore non ciclici, dispareunia e infertilità, dolore alla defecazione (Lindheim 2005). Colpisce l’aspetto psicologico e condiziona lo stato socioeconomico delle donne affette (Jones et al. 2006).
L’EM peritoneale, l’EM ovarica e l’infiltrazione profonda (Deeply lnfiltrating endometriosis – DIE) sono le tre presentazioni cliniche dell’endometriosi che sono state descritte per prima [Donnez et al. 1992]. In letteratura, inoltre, sono state proposte diverse altre classificazioni del DIE.
Le pazienti con dolore pelvico dell’EM, attualmente, vengono trattate con diverse procedure. L’efficacia a lungo termine di tutti questi trattamenti medico chirurgici è limitato o in molti dei casi questi trattamenti vengono sospesi a causa dei loro effetti avversi (Sinaii et al. 2007).

L’utilizzo di un approccio con trattamento osteopatico (OT) alla EM e relativo dolore cronico pelvico è stato riportata  per la prima volta in una tesi da von Schneider-Milo (2011); da allora recentemente altri studi hanno affrontato l’argomento (Daraï  et al. 2015, Sillem et al. 2016, Goyal et al. 2017).
Nello studio di Sillem et al. (2016) sono stati seguiti 28 pazienti in cui la durata dei sintomi variava da poche settimane a 20 anni, media di 3 anni; 21 pazienti avevano precedentemente avuto un’operazione addominale: 9 avevano una precedente laparoscopia o laparotomia, 8 pazienti avevano 2, 1 paziente 3 e 3 pazienti 4 precedenti laparoscopie e/o laparotomie. Dieci dei pazienti con endometriosi stavano prendendo o avevano seguito in precedenza terapia ormonale di cui quattro di questi pazienti non avevano migliorato i sintomi. Undici pazienti avevano riportato lesioni o malattie del sistema scheletrico / muscolo-scheletrico assiale o specificamente gli arti inferiori (3 incidenti automobilistici, 3 lesioni sacrali, 2 lesioni al ginocchio e 1 ciascuna per scoliosi, frattura anulare pelvica e fratture multiple). Sei pazienti avevano seguito una psicoterapia.

È stato utilizzato un approccio standardizzato che inizia con il rilascio di blocchi di muscolo-scheletrici, in particolare delle articolazioni sacro iliache. In base alla valutazione clinica è stata seguita la mobilizzazione del diaframma addominale e degli organi addominali usando tecniche standard. Il pavimento pelvico è stato rilasciato usando la cosiddetta “grande manovra” (mobilizzando globalmente del vano degli organi addominali in direzione cranica). Il trattamento è stato concluso in molti casi con mobilizzazione delle articolazioni temporomandibolari e della colonna cervicale. Per ogni paziente sono state  di media 6 sessioni di trattamenti (range 1-24), di solito a intervalli settimanali.

Nel più recente studio di Goyal et al. (2017), viene riportato un case report di EM in cui oltre alla valutazione del dolore (VAS) è stato somministrato un questionario della qualità della vita (Endometriosis Health Profile Questionnaire – EHP). Il trattamento osteopatico della prima seduta è stato il rilascio dei diaframmi principali, vale a dire quello pelvico (fig. 1), toracico addominale (fig. 2), stretto toracico (fig. 3) e il diaframma ioideo (fig 4). Durante la seconda sessione è stato incluso il rilascio della giunzione gastro-esofagea (GE) (fig. 5), il rilascio del colon sigmoide (fig. 6), la terapia cranica all’occipite (fig. 7), il rilascio sacrale e del tubo durale mediante tecnica “dural tube rocking” (fig. 8).

endometriosi e osteopatia release diaframma pelvico

fig. 1 – release del diaframma pelvico

endometriosi e osteopatia release diaframma addominale

fig. 2 – release del diaframma addominale

endometriosi e osteopatia endometriosi diaframma stretto toracico superiore

fig. 3 – release del diaframma stretto toracico

endometriosi e osteopatia endometriosi release ioide

fig. 4 – release del diaframma ioide o

endometriosi e osteopatia endometriosi release giunzione gastro esofagea

fig. 5 – release colon sigmoide

endometriosi e osteopatia release colon sigma

fig. 6 – release della giunzione gastro esofagea

endometriosi e osteopatia release occipito atlantoidea

fig. 7 – release alto-occipitale

endometriosi e osteopatia release durale

fig. 8 – dural tube rocking

BIBLIOGRAFIA

Daraï C, Deboute O, Zacharopoulou C et al. Impact of osteopathic manipulative therapy on quality of life of patients with deep infiltrating endometriosis with colorectal involvement: results of a pilot study. Eur J Obstet Gynecol Reprod Biol 2015; 188: 70–73

Donnez J, Nisolle M, Grandjean P, Gillerot S, Clerckx F (1992) The place of GnRH agonists in the treatment of endometriosis and  fibroids by advanced endoscopic techniques. Br J Obstet Gynaecol 99: 31-33

Goyal K, Goyal M, Narkeesh K, John Samuel A, Sharma S, Chatterjee S, Arumugam N.  The effectiveness of osteopathic manipulative treatment in an abnormal uterine bleeding related pain and health related quality of life (HR-QoL) – A case report. J Bodyw Mov Ther. 2017 Jul;21(3):569-573. doi: 10.1016/j.jbmt.2016.08.010.

Hudelist G, Fritzer N, Thomas A. et al. Diagnostic delay for endometriosis in Austria and Germany: causes and possible consequences. Hum Reprod. 2012;27:3412–3416.

Kennedy S, Bergqvist A, Chapron C, D’Hooghe T, Dunselman G, Greb R, Hummelshoj L, Prentice A, Saridogan E; ESHRE Special Interest Group for Endometriosis and

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Lindheim, S.R., 2005. Symptoms. In: Olive, D.L. (Ed.), Endometriosis in Clinical Practice. Taylor & Francis, pp. 187e198.

Moen M H. Endometriosis in women at interval sterilization. Acta Obstet Gynecol Scand. 1987;66:451–454.

Sampson JA (1927) Peritoneal endometriosis due to menstrual dissemination of endometrial tissue into the pelvic cavity. Am J Obstet Gynecol 14: 422-469.

Sillem M, Juhasz-Böss I, Klausmeier I, Mechsner S, Siedentopf F, Solomayer E. Osteopathy for Endometriosis and Chronic Pelvic Pain – a Pilot Study. Geburtshilfe Frauenheilkd. 2016 Sep;76(9):960-963.

Sinaii, N., Cleary, S.D., Younes, N., Ballweg, M. Lou, Stratton, P.,2007. Treatment utilization for endometriosis symptoms: across-sectional survey study of lifetime experience. Fertil.Steril. 87, 1277e1286.http://dx.doi.org/10.1016/j.fertnstert.2006.11.051.

Vigano, P., Parazzini, F., Somigliana, E., Vercellini, P., 2004.Endometriosis: epidemiology and aetiological factors. Best.Pract.  Res.  Clin.  Obstet.  Gynaecol.  18,  177e200.http://dx.doi.org/10.1016/j.bpobgyn.2004.01.007.

von Schneider-Milo U., 2011. The Effectiveness of OsteopathicTreatment in Women with Endometriosis-related Pain. DanubeUniversity Krems. MSc (Osteopathy) Thesis.