Monica, fisioterapista: “Perché ho scelto di studiare osteopatia?”

Monica, fisioterapista: “Perché ho scelto di studiare osteopatia?”

Perché ho scelto di studiare Osteopatia?

Monica, fisioterapista, con una vita professionale già avviata, decide di intraprendere la propria formazione in Osteopatia.

Ha conosciuto la Scuola di Osteopatia OSCE durante la specializzazione nel Master in Fisioterapia dello Sport diretto dal Dott. Colonna, presso lo Spine Center; e in questo articolo ci svela cosa l’ha spinta in questo cammino.

monica verdi osce

Perché ho scelto di studiare Osteopatia?

Perché negli ultimi anni sempre più persone si sono rivolte all’osteopata per trovare una risposta ai loro problemi fisici con risultati sicuramente positivi ed incoraggianti.

Perché è un campo che amplifica le conoscenze di un fisioterapista, e gli fornisce strumenti e competenze differenti, al fine di individuare la causa primaria di una disfunzione ed utilizzare le proprie mani per riportare quell’organismo verso l’omeostasi.

Perché la salute dell’individuo è sempre più legata alla sua globalità e la PNEI (psico-neuro-endocrino-immunologia) porta ad individuare sistemi psichici e biologici che si condizionano e si influenzano a vicenda e l’osteopatia trova in tale visione ampio spazio.

Potrei elencare altre numerose e valide motivazioni legate alla vastità di intervento che questa disciplina consente di applicare attraverso l’utilizzo delle mani.
In realtà c’è altro…
In questo percorso ancora molto lungo (sono solo al terzo anno!) mi è capitato spesso di chiedermi seriamente… perché?
Perché, soprattutto, una persona adulta, già professionalmente inserita in un contesto lavorativo autonomo e fortunatamente soddisfacente, ha deciso un bel giorno di rimettersi in gioco e cominciare una strada lunga, fatta di studio, sacrifici, smarrimenti e riprese; momenti di sconforto, alternati a quelli di delirio di onnipotenza, solo perché finalmente ha creduto di aver sentito qualcosa sotto le mani “nuove”,  inesperte per una materia così profonda, volte a diventare “pensanti”.
Sto scoprendo la risposta dentro di me, all’interno di un percorso che attraversa con una forza che non può essere altro che movimento.
La vita è movimento e l’osteopatia è una strada (non a caso “path” significa sentiero), e camminare affidandomi alle persone che mi stanno insegnando, restare curiosa ed affamata, sarà un bel viaggio all’interno dell’essere umano, qualunque bivio prenderà questo cammino.”
Monica