Osso ioide | OSCE - Osteopathic Spine Center Education

Osso ioide

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Osso Ioide

Parlando di come sia importante l’area della gola, mi è stato riferito di questo articolo sul blog dell’osteopatia Valentina Carlile, una delle più profonde conoscitrici dell’area in discussione. Dopo averlo letto mi sono affrettato a chiedere l’autorizzazione a pubblicarlo per testimoniare ulteriormente l’importanza della regione anteriore del collo in diverse patologie. Inoltre, dopo la presentazione della fascia cervicale del precedente articolo, mi è sembrato utile completare la descrizione dell’area con la descrizione dell’osso ioide e dei muscoli connessi.
Buona lettura!

Osteopatia e Voce: Disfunzione corde vocali, reflusso e asma, storia di F.
Valentina Carlile DOmROI

F. 37 anni, donna, è stata sottoposta a visita foniatrica ed allergologica in seguito a diagnosi di disfunzione corde vocali, dopo aver manifestato in maniera intermittente negli ultimi 9 anni sintomi compatibili con questo disturbo.
In passato il suo allergologo aveva ritenuto fosse tutto causato da un disturbo d’asma e lo aveva trattato come tale, con il risultato però di continue recidive finché l’ultimo grosso episodio ha portato F. ad essere ricoverata in ospedale a causa di difficoltà respiratorie. Lì è stata visitata da un ORL che ha riscontrato un particolare movimento della piega vocale caratteristico della disfunzione cordale. L’esame ORL ha mostrato anche segni di reflusso per i quali è stato prescritto un farmaco inibitore di pompa. F. è stata quindi reinviata ad un allergologo per le valutazioni di allergie e asma. Il test allergologico ha dimostrato asma lieve, presente insieme alla disfunzione cordale. Alla fine si è ritenuto opportuno avere anche un consulto con un logopedista.
F. conosceva un logopedista ed ha preferito essere seguita da lui per queste competenze e, per mia fortuna, questo logopedista è una mia conoscenza e mi ha permesso di collaborare al caso.
I sintomi che F. riportava erano oppressione di gola e torace seguiti da stridore vocale e respiro affannoso. In linea generale F. non descriveva il suo stato generale di salute come buono. Richiesti degli esami radiografici, si è evidenziata una fusione cervicale dovuta a degenerazione discale cronica riscontrata già 2 anni prima senza complicazioni. F. aveva allergie che sono state trattate con immunoterapia. Interrogata su eventuali eventi stressanti, F. ha riportato di essersi accorta di un livello anormale di ansia quando suo figlio ha cominciato a guidare una macchina. Ha negato invece eventuali conflitti associati a relazioni familiari o di lavoro. Alla valutazione osteopatica si è riscontrata una disfunzione a carico del tratto toracico superiore e cervicale medio (dove è presente anche la degenerazione discale) con irregolarità funzionale delle componenti laringee e una posizione molto arretrata della lingua.
La terapia è stata quindi impostata sull’applicazione di sedute di trattamento osteopatico atte a ridurre le disfunzioni riequilibrando la sincronia delle singole componenti e la loro integrazione nel sistema funzionale globale associate ad un lavoro viscerale specifico per il reflusso, cui è seguita una rieducazione respiratoria fisioterapica e una logopedica per quanto riguarda la componente linguale.

OSSO IOIDE

Il nostro dono della parlantina lo dobbiamo ad un piccolo osso a forma di ferro di cavallo sospese nei muscoli del collo, come un pezzo di frutta intrappolato in gelatina. E’ il fondamento della parola e si trova solo negli esseri umani.
Altri animali hanno una versioni dello ioide, ma solo la varietà umana è nella posizione giusta per lavorare all’unisono con la laringe e la lingua: ciò ci rende i chiacchieroni del mondo animale.
L’osso ioide, che è l’unico osso sospeso nel corpo umano non collegato a nessun altro osso.
I ricercatori dicono che senza di esso saremmo ancora a spasso per le foreste a gridare o grugnire, proprio come i nostri cugini scimpanzé.
Sulla base di scoperte di reperti di ioidi, gli esseri umani probabilmente hanno avuto la capacità di parlare in modo simile al modo in cui facciamo ora circa 300.000 anni fa,. Accanto allo ioide, un altro importante cambiamento anatomico è avvenuto intorno allo stesso periodo che alla comunicazione parlata in una marcia in più: l’abbassamento della laringe.
Nei neonati umani, la laringe si trova in alto nella cavità nasale come un boccaglio, così i bambini possono bere e respirare allo stesso tempo. A circa tre mesi di età, la laringe inizia a scendere inferiormente nella gola, rendendo più facile l’articolazione dei suoni possibile ma contemporaneamente anche il soffocamento.
Il registro delle voci maschili si abbassa quando la laringe scende di ulteriormente durante la pubertà.
Nessun altro animale ha una laringe abbastanza bassa per poter produrre suoni così complessi come facciamo noi oggi, compresi gli scimpanzé, nostri parenti stretti il cui osso ioide si trova leggermente più in alto.
Le prime parole prodotte da Homo heidelbergensis, probabilmente non fu un eloquio alla Shakespeare, ma non passò molto tempo prima che la gente si trovò a chiacchierare sulla tempesta appena passata.
Non appena il discorso divenne anatomicamente possibile, mettendo insieme i suoni in una struttura chiara che tutti potessero capire, il linguaggio diventata un mezzo di comunicazione vantaggioso per condividere idee e concetti. Non è un caso, dicono gli antropologi, che si riscontrano in questo periodo i primi accenni di “cultura”. Gli uomini di Neanderthal, il cui ioide e laringe era quasi identico ai primi esseri umani moderni, hanno iniziato a mostrare segni di simbolismo e religiosità circa 100.000 anni fa, seppellendo i loro morti con le offerte tombali. L’arte e la musica seguirono poco dopo.
La capacità discorsiva dell’uomo di Neanderthal probabilmente comprendeva meno vocali e consonanti, a causa della forma restrittiva della cavità nasale, adattamento conformazionale che gli ha permesso di vivere in climi freddi dell’epoca.
Venendo ai giorni nostri, la conformazione dell’osso ioide nell’uomo moderno è differente tra l’uomo e la donna (Logar et al. 2016).
L’osso ioide sviluppa un altro importante ruolo, oltre a quello nella fonazione, nella deglutizione (Nagy ey al. 2014). Alla deglutizione partecipa anche il rachide cervicale riducendo la sua lordosi (Mekata et al. 2013). Per questo complesso legame funzionale tra osso ioide e rachide cervicale si possono avere delle disfagie cervicogenetiche (Papadopoulou et al. 2013) e delle cervicalgie legate alle disfunzioni del complesso dell’osso ioide (Kunachak 1995, Sinha et al. 2014).

Per meglio inquadrare il ruolo, di seguito è riportata una revisione dell’anatomia dell’osso ioide e dei muscoli inseriti. In visione trasversale lo ioide assomiglia ad un complicato ferro di cavallo, formato da un corpo centrale e da processi laterali che prendono il nome di piccole corna e grandi corna (fig.1).
La faccia anteriore del corpo è convessa ed è il sito di inserzione dei muscoli genioioideo (fig. 2) e stiloioide (fig. 3); la faccia posteriore è invece concava ed è in rapporto con la membrana tiroioidea.

fig. 1 – osso iode visione anteriore

fig. 2 – visione posteriore dello ioide e mandibola con in primo piano il muscolo genioideo

fig. 3 – visione laterale dello ioide e mandibola con in primo piano il muscolo stiloioideo e digastrico

I margini che separano le due facce sono particolarmente sottili: quello superiore dà inserzione ai muscoli estrinseci della lingua, muscolo genioglosso e ioglosso (fig. 4) e quello inferiore, dal più mediale al più laterale, ai muscoli sternoioideo (fig. 5), miloioideo (fig. 6), omoioideo (fig. 5), tiroioideo, digastrico (fig. 7). Le grandi corna si trovano lateralmente al corpo e lo prolungano, dirigendosi cranialmente e dorsalmente; vi si inseriscono il muscolo ioglosso e il costrittore della faringe, oltre alla membrana tiroioidea.
Le punte delle piccole corna, che si sviluppano nel punto in cui si dipartono anche le grandi corna, sono collegate dal legamento stiloioideo al processo stiloioideo dell’osso temporale. Alla base delle piccole corna si inserisce il muscolo condroglosso.

fig. 4 – in primo piano il muscolo genioglosso e il ioglosso dopo aver asportato uno porzione della mandibola

fig. 5 – visione anteriore con in primo piano il muscolo sternoioideo e l’omoioideo

fig. 6 – visione posteriore dello ioide con in primo piano il muscolo miloioideo

fig. 7 – visione laterale dello ioide e mandibola con in primo piano il muscolo digastrico

Bibliografia

Kunachak S: Anterior cervical pain syndromes: hyoid, thyroid and cricoid cartilage syndromes and their treatment with triamcinolone acetonide J Laryngol Otol. 1995 Jan;109(1):49-52.

Logar CJ, Peckmann TR, Meek S, Walls SG.:Determination of sex from the hyoid bone in a contemporary White population. J Forensic Leg Med. 2016 Jan 13;39:34-41. doi: 10.1016/j.jflm.2016.01.004.

Mekata K, Takigawa T, Matsubayashi J, Hasegawa Y, Ito Y: Cervical spine motion during swallowing. Eur Spine J. 2013 Nov;22(11):2558-63. doi: 10.1007/s00586-013-2975-2.

Nagy A, Molfenter SM, Péladeau-Pigeon M, Stokely S, Steele CM: The effect of bolus volume on hyoid kinematics in healthy swallowing. Biomed Res Int. 2014;2014:738971. doi: 10.1155/2014/738971.

Papadopoulou S, Exarchakos G, Beris A, Ploumis A: Dysphagia associated with cervical spine and postural disorders. Dysphagia. 2013 Dec;28(4):469-80.

Sinha P, Grindler DJ, Haughey BH: A pain in the neck: lateral thyrohyoid ligament syndrome. Laryngoscope. 2014 Jan;124(1):116-8.