ARTICOLAZIONI E LEGAMENTI DEL PIEDE

Le 28 ossa che costituiscono la struttura del piede sono connesse tra di loro attraverso una serie di articolazioni.

  1. L'articolazione tibio-peroneale distale è una sinartrosi, cioè un'articolazione che lega saldamente i capi ossei impedendone i movimenti.
  2. L'articolazione tibio-tarsica si viene a formare tra le superfici inferiori di tibia-perone e l'astragalo, è stabilizzata da vari legamenti e viene classificata il più delle volte come troclea, poiché permette praticamente solo i movimenti di flesso-estensione.
  3. Le articolazioni del tarso (quasi tutte artrodie, dunque articolazioni che consentono poca mobilità) sono l'articolazione astragalo-calcaneare, la astragalo-navicolare, la calcaneo-cuboidea, la cuboide- scafoidea e la cuboide- cuneiformi, spesso unite tra loro da vari legamenti. [caption id="attachment_4604" align="alignright" width="240"]  fig. 1 - Medio piede visione dorsale (a) e plantare (b) in eviden- za l’articolazione medio-tarsica di Chopart (area verde); l’artico- lazione tarso-metatarsica di Lisfranc (area gialla); le articolazioni scafo-cuboidea e scafo-cuneiforme (area rossa)[/caption]
  4. Le articolazioni tarso-metatarsiche sono tutte artrodie, così come le articolazioni intermetatarsali.
  5. Le articolazioni metatarso-falangee sono delle semplici condiloartrosi, mentre le interfalangee sono dei ginglimi angolari.

ARTICOLAZIONI DEL PIEDE

Le articolazioni del medio piede sono complesse e numerose e mettono in rapporto le ossa del tarso fra loro e con quelle del metatarso.
Le principali sono (fig. 1):

- l’articolazione astragalo-calcaneale, chiamata comunemente sotto-astragalica;

- l’articolazione medio-tarsica detta di Chopart (area verde);

- l’articolazione tarso-metatarsica detta di Lisfranc (area gialla);

- le articolazioni scafo-cuboidea e scafo-cuneiforme (area rossa).

Articolazioni legamenti del piede 001 osce spine center fig. 1 – Medio piede visione dorsale (a) e plantare (b) in eviden- za l’articolazione medio-tarsica di Chopart (area verde); l’artico- lazione tarso-metatarsica di Lisfranc (area gialla); le articolazioni scafo-cuboidea e scafo-cuneiforme (area rossa)

ASTRAGALO-CALCANEARE O SOTTO- ASTRAGALICA

Articolazioni legamenti del piede 002 osce spine center fig. 2 • Visione dell’articolazione sottoastragalica dove le due ossa sono state separate e l’astragalo è stato ruotato (freccia rossa).

L’astragalo si articola per mezzo della sua superficie inferiore con la superficie superiore del calcagno (fig. 2).Queste due ossa sono a contatto per mezzo di 2 o 3 faccette articolari che costituiscono l’articolazione sotto-astragalica:

- la superficie posteriore-laterale dell’astragalo si applica sull’ampia superficie posta sulla faccia superiore del calcagno. Le due superfici sono unite per mezzo di legamenti e racchiuse da una capsula, così da costituire un’articolazione anatomicamente autonoma;

- la piccola superficie (antero-mediale) posta sulla faccia inferiore del collo e della testa dell’astragalo poggia sulla superficie anteriore del calcagno, è disposta obliquamente e sorretta dalla piccola e grande apofisi. Questa superficie articolare presenta una conformazione con un’alta variabilità interindividuale per numero e dimensione: normalmente, in circa il 53% dei soggetti studiati  si riscontra una sola articolazione, mentre, in altri casi è strutturata come due distinte articolazioni.

Per le conformazioni della sottoastragalica con un’unica superficie articolare anteriore, sembra che sia presente una notevole maggiore mobilità e di conseguenza instabilità.
Nel caso che l’articolazione anteriore sia duplice, si avrà che le superficie di contatto tra calcagno e astragalo saranno suddivise in una anteriore, una mediale e una posteriore.

L’astragalo e il calcagno, sono uniti per mezzo di legamenti corti e potenti, poiché debbono sopportare sforzi considerevoli durante la marcia, la corsa e il salto. Il sistema principale è rappresentato dal legamento interosseo astragalo-calcaneale (fig. 3), chiamato anche barriera interossea, a sua volta costituito da due fasci tendinei tozzi e di forma quadrilatera che occupano il seno del tarso:

- il fascio anteriore si inserisce nel solco del calcagno, che costituisce il pavimento del seno del tarso, subito dietro la superficie articolare anteriore. Le fibre dense e madreperlacee si dirigono obliquamente in alto, in avanti ed in fuori per fissarsi sul solco astragalico, situato nella parte inferiore del collo dell’astragalo e che forma il soffitto del seno del tarso (fig. 3) subito dietro la superficie cartilaginea della testa;

- il fascio posteriore si inserisce dietro il precedente sul pavimento del seno, proprio davanti il talamo. Le sue fibre, molto spesse, oblique in alto, posteriormente ed in fuori si ancorano al soffitto del seno proprio davanti alla superficie articolare posteriore dell’astragalo. Il legamento interosseo ha un ruolo essenziale per la statica e la dinamica dell’articolazione sotto- astragalica.

Articolazioni legamenti del piede 003 osce spine center fig. 3 -visione laterale di reperto anatomico dove è stato messo in evidenza il fascio anteriore e posteriore del legamento interosseo.
Articolazioni legamenti del piede 004 osce spine center fig. 4 - Visione laterale di reperto anatomico dove è stato messo in evidenza il legamento astragalo-calcaneare anteriore, laterale ed interosseo.

L’astragalo è inoltre fissato al calcagno per mezzo di altre strutture legamentose che non sono altro che degli ispessimenti della capsula articolare (fig. 4):

- il legamento astragalo-calcaneare anteriore, chiamato anche cefalico tes o tra la faccia inferiore dell’astragalo e quella superiore del calcagno, anteriormente le superfici articolari;

-il legamento astragalo-calcaneare laterale, che pren- de origine dall’apofisi esterna dell’astragalo e, dopo un tragitto obliquo in basso e verso l’indietro, parallelo al fascio mediano (peroneo-calcaneare) del legamento collaterale esterno della tibio-tarsica, ter- mina sulla faccia esterna del calcagno;

-il legamento astragalo-calcaneale posteriore sottile benderella tesa dal tubercolo postero-esterno dell’astragalo alla faccia posteriore del calcagno.

MEDIO-TARSICA

L’articolazione della medio-tarsica è formata da due parti: l’interlinea astragalo-scafoidea, concava all’indietro, forma la parte mediale; la parte esterna è costituita dall’interlinea calcaneo-cu- boidea, leggermente concava in avanti; così che, vista dall’alto, l’interlinea di Chopart assume l’aspetto di una S italica. L’articolazione astragalo-scafoidea è una tipica enartrosi in cui si distinguono due superfici articolari a for- ma di segmenti di sfera, piena e rispettivamente cava. Il segmento pieno è dato dalla testa dell’astragalo che può essere ripartita in tre zone di cui una anteriore, convessa, faccia articolare scafoidea dell’astragalo, una inferiore, cui corrispondono le facce articolari calcaneali anteriore e media in diretta continuazio- ne tra di loro, ed infine una superficie intermedia, a forma di triangolo, che si articola con la fibrocartila- gine navicolare. Il segmento di sfera cavo presenta anch’esso tre porzioni di cui una anteriore, concava, data dalla superficie dell’osso scafoide, una inferiore formata dalle facce articolari anteriore e media del calcagno ed una intermedia dovuta alla fibrocartilagi- ne scafoidea posta medialmente alla faccia articolare anteriore del calcagno.

L’articolazione calcaneo-cuboidea è una diartrosi a sella, le cui superfici articolari sono date, da parte del calcagno, da una faccia concava dall’alto in basso e convessa secondo l’asse trasversale  e, da parte del cuboide, da una faccia convessa dall’alto in basso e concava in senso trasversale. La capsula articolare fibrosa si fissa generalmente sul margine articolare delle due ossa. All’interno, essa è rivestita da una membrana sinoviale che raramente comunica con quella dell’articolazione astragalo-scafoidea.
La capsula è rinforzata da legamenti propri ed, inoltre, da un legamento a distanza. Legamenti propri sono i calcaneocuboideo dorsale, interno e plantare. Il legamento calcaneocuboideo dorsale è situato sulla faccia dorsale della capsula articolare. Il calcaneocuboideo interno è dato dalla parte calcaneo- cuboidea del legamento biforcato di Chopart.
Il legamento calcaneocuboideo plantare, diviso in una componente superficiale e una profonda va dalla faccia inferiore del calcagno alla faccia plantare del cuboide, dietro alla tuberosità di quest’ultimo e delimita il solco del muscolo peroniero lungo.
L’articolazione scafo-cuboidea avviene tra la faccia mediale del cuboide e la faccia anteriore dello scafoide. Le due ossa sono unite da una capsula fibrosa incompleta e pertanto l’articolazione comunica ampiamente con le altre della stessa fila; analogo comportamento presenta la membrana sinoviale. La capsula fibrosa è rinforzata da due legamenti cuboideo-navicolari; i due capi articolari sono inoltre tenuti insieme da un legamento interosseo.

Globalmente i legamenti della medio-tarsica sono cinque:

1) glenoideo o calcaneo-scafoideo inferiore oppure, come gli Autori Anglosassoni lo definiscono Spring Ligament, che unisce il calcagno e lo scafoide e forma nello stesso tempo una superficie articolare per la testa dell’astragalo (fig. 5). In realtà con il termine di spring ligament si intende non un singolo legamento ma un complesso legamentoso (spring ligament complex), dove vi partecipano la componente supero-mediale e infero-plantare longitudinale del legamento calcaneo-scafoideo. Lo spring ligament assolve, insieme al tendine del tibiale posteriore, con il quale presenta delle fibre di inserzione in comune, una importante funzione nel mantenimento dell’arco longitudinale mediale del piede ; tale funzione è così importante che alcuni Autori Tedeschi gli hanno dato il soprannome (nickname) di “legamento del piede piatto”;

Articolazioni legamenti del piede 005 osce spine centerfig. 5 - Legamento calcaneo-scafoideo (spring ligament) con le aree di inserzione
Articolazioni legamenti del piede 006 osce spine center fig. 6 – Visione dorsale di reperto anatomico dove si evidenzia il legamento astragalo scafoideo superiore e il calcaneo-cuboideo dorsale.

2) astragalo-scafoideo superiore (fig. 6) teso dalla faccia dorsale del collo dell’astragalo alla faccia dorsale dello scafoide;

3) biforcato ad Y di Chopart per la sua posi- zione mediana, forma la chiave dell’articolazione, è costituito da due fasci la cui origine comune si fis- sa sulla faccia dorsale della grande apofisi del calcagno vicino al suo margine ante- riore. Il fascio interno o calcaneo-scafoideo laterale si dirige in un piano verticale per inserirsi sulla estremità esterna dello scafoide, mentre il suo bordo inferiore si unisce talvolta al legamento calcaneo-scafoideo inferiore, dividendo così l’articolazione medio-tarsica in due cavità sinoviali distinte. Il fascio esterno o calcaneo-cuboideo mediale, più sottile del prece- dente, forma una lamina orizzontale che si fissa sulla faccia dorsale del cuboide. Il due fasci del legamento di Chopart formano così un angolo diedro retto, aperto in alto ed in fuori;

4)  legamento calcaneo-cuboideo dorsale è una sottile benderella tesa sulla parte supero-esterna dell’articolazione calcaneo-cuboidea;

5)  legamento calcaneo-cuboideo plantare, spesso e madreperlaceo, si estende sulla faccia inferiore delle ossa del tarso. È formato da due strati distinti:

a) strato profondo più corto, lungo circa 21 mm che unisce la tuberosità anteriore del calcagno alla faccia inferiore del cuboide subito dietro la doccia dove scorre il tendine del peroneo laterale lungo (fig. 7);

Articolazioni legamenti del piede 007 osce spine center fig. 7 – legamento calcaneo-cuboideo plantare profondo
Articolazioni legamenti del piede 008 osce spine center fig. 8 – legamento calcando- cuboide plantare superficiale

b) strato superficiale, lungo la parte mediale 61 mm e la parte laterale 39 mm, fissato posteriormente sulla faccia inferiore del calcagno fra le tuberosità posteriori e la tuberosità anteriore, si dirige anteriormente aprendosi a ventaglio per inserirsi sulla faccia inferiore del cuboide con le sue espansioni che terminano sulla base degli ultimi quattro metatarsi (fig. 8).

Così, la doccia del cuboide viene trasformata in un canale osteofibroso percorso dal tendine del peroneo lungo, da fuori in dentro (fig. 9).

Il legamento calcaneo-cuboideo plantare è un’altro degli elementi essenziali di sostegno della volta plantare.

Articolazioni legamenti del piede 009 osce spine center fig. 9 – Visione podalica di reperto anatomico dove si evidenzia il decorso del tendine del peroneo lungo dentro il canale osteo- fibroso.

ARTICOLAZIONI TARSO METATARSALI

Sono artrodie che connettono i tre cuneiformi ed il cuboide alle basi delle cinque ossa metatarsali (fig. 1). Il metatarso si articola con il cuneiforme mediale, il II con i tre cuneiformi, il III con il cuneiforme laterale, il IV ed il V con la faccia anteriore del cuboide.

Le superfici articolari sono rivestite da cartilagine ialina che continua con quella delle superfici articolari intermetatarsali. Si realizza così un’interlinea articolare che attraversa obliquamente la faccia dorsale dello scheletro del piede (interlinea di Lisfranc) (fig. 1).

I mezzi di unione sono rappresentati da una capsula articolare incompleta che consente comunicazioni fra le articolazioni tarsometatarsali ed intermetatarsali. La capsula articolare presenta una componente fibrosa rivestita internamente da tre membrane sinoviali indipendenti. La membrana sinoviale interna corrisponde all’articolazione tra il I metatarso ed il I cuneiforme, la media corrisponde all’articolazione del II e III metatarso con il I, II e III cuneiforme e la esterna corrisponde all’articolazione del IV e V metatarso con il cuboide.

Articolazioni legamenti del piede 010 osce spine center fig. 10 – visione dorsale di reperto anatomico dove sono stati messi in evidenza i legamenti tarsometatarsali

La capsula fibrosa è rinforzata dai seguenti legamenti: legamenti tarsometatarsali dorsali (fig. 10), in numero di otto, uno almeno per ogni articolazione; il II metatarso articolandosi con i tre cuneiformi presenta tre legamenti ed il IV metatarso unendosi al cuboide ed al III cuneiforme presenta due legamenti.

I legamenti tarsometatarsali plantari sono costituiti da fasci superficiali e profondi. I fasci superficiali hanno direzione obliqua o trasversale, quelli profondi mostrano una disposizione simmetrica a quella dei legamenti dorsali.

I legamenti interossei, in numero di tre, vengono indicati come legamenti cuneometatarsali interossei. Di essi il più importante è il cosiddetto legamento di Lisfranc che va dal I cuneiforme alla faccia mediale della base del II metatarsale; il II legamento interosseo va dal III cuneiforme alla base del II metatarsale ed infine il III legamento interosseo è teso dal III cuneiforme al III metatarsale e talvolta anche al IV. Le articolazioni tarsometatarsali consentono movimenti alquanto limitati, soprattutto a livello del V.

ARTICOLAZIONI INTERMETATARSALI

Le ultime quattro ossa metatarsali si articolano con le loro basi od estremità prossimali per mezzo di artrodie, mentre la base del I metatarso è connessa a quella del II soltanto ad opera di un legamento interosseo. La capsula articolare presenta la sinoviale in continuazione con quella delle articolazioni tarso- metatarsali. La parte fibrosa della capsula è in continuità con quella delle articolazioni tarsometatarsali e presenta tre legamenti di rinforzo: i dorsali delle basi metatarsali, tesi dorsalmente tra una base e l’altra delle ossa vicine; i plantari delle basi dei metatarsali, analoghi ai precedenti ma più robusti; gli interossei, tesi fra le rugosità delle facce laterali delle basi dei metatarsali.

Un legamento a distanza è il legamento trasverso dei capitelli metatarsali, che tiene unite tra di loro le ossa del metatarso (fig. 11).

Articolazioni legamenti del piede 011 osce spine center fig. 11 – visione plantare di reperto anatomico dove sono stati messi in evidenza il legamento trasverso dei capitelli metatarsali.

ARTICOLAZIONI METACARPOFALANGEE

Sono articolazioni condiloidee, analoghe alle metacarpofalangee della mano. Ciascuna articolazione è circondata da una capsula articolare, rinforzata da un legamento plantare e da legamenti collaterali.

ARTICOLAZIONI INTERFALANGEE

Articolazioni legamenti del piede 012 osce spine centerSono articolazioni a ginglimo angolare conformate come quelle delle dita della mano. Ciascuna articolazione è provvista di una capsula articolare con un legamento plantare e legamenti collaterali. I movimenti sono di flesso estensione e, molto limitatamente, di lateralità. L’alluce presenta la maggiore mobilità.