MUSCOLI PIEDE-CAVIGLIA

 

I muscoli che determinano il movimento della caviglia e del piede possono essere suddivisi in base alla principale collocazione anatomo-topografica, oppure in base alla loro funzione. Nel primo caso avremo, come proposto da Balboni et al. (1977 ) una suddivisione in muscoli della gamba e muscoli del piede.
I muscoli che gestiscono la caviglia, che sono collocati nella gamba, si suddividono in anteriori, laterali e posteriori in base al compartimento occupato. Tutti i muscoli della gamba sono avvolti in superficie da una fascia cilindrica definita crurale che è assente soltanto in corrispondenza della faccia anteriore della tibia (fig. 1a, 1b). La fascia crurale continua in alto con la fascia lata e in basso con la fascia del piede e prende parte alla costituzione dei retinacoli dei muscoli estensori, peronieri e flessori.

Muscoli del Piede Caviglia 001 osce spine center fig. 1a – fascia crurale visione anteriore
Muscoli del Piede Caviglia 002 osce spine center fig. 1b – visione laterale della fascia crurale
Muscoli del Piede Caviglia 003 osce spine center filmato anatomico fascia crurale e setti

Dalla superficie interna della fascia crurale si distaccano due setti connettivali radiali, setto intermuscolare crurale posteriore (fig. 2a) e setto intermuscolare crurale anteriore (fig. 2b), che raggiungono il margine laterale e anteriore del perone. La gamba viene così suddivisa in tre logge che accolgono i muscoli anteriori, laterali e posteriori. La loggia posteriore della gamba viene divisa in due unità da un setto intermuscolare trasverso (fig. 2c): di cui la parte profonda compresa tra anteriormente la membrana interessa e posteriormente il setto, accoglie i muscoli plantaflessori profondi (da mediale a laterale il flessore comune delle dita, il tibiale posteriore, flessore lungo dell’alluce); quella superficiale il tricipite.

Muscoli del Piede Caviglia 004 osce spine center fig. 2a – setto posteriore della gamba
Muscoli del Piede Caviglia 005 osce spine center fig. 2b – setto muscolare anteriore della gamba
Muscoli del Piede Caviglia 006 osce spine center fig. 2c- setto traverso della gamba

Nella suddivisione dei muscoli della gamba in base alla funzione, come proposto da Kapandji (1996), avremo: flessori (dorsiflessori); estensori (plantaflessori); abduttori-pronatori; adduttori-supinatori.
La mobilizzazione del piede e del retropiede si fa grazie ai muscoli flessori ed estensori della caviglia, che agiscono in rapporto agli assi del complesso articolare del tarso posteriore. I due assi principali di movimento del retropiede, l’asse della tibio-trasica (X-X’) e della sottoastragalica definito anche asse di Henke (Y-Y’) non sono ortogonali tra di loro e non sono collocati sui piani canonici, sagittale, trasverso, coronale, di suddivisione dello spazio. Kapandji (1996) attingendo alla meccanica definisce questo sistema come “cardano eterocinetico”. Il che comporta delle direzioni preferenziali dei movimenti, caratteristica questa a sua volta rafforzata dalla ineguale distribuzione dei muscoli. I due assi del cardano (X-X’ e Y-Y’) determinano, da una visione superiore, quattro quadranti (anterointerno – AI, anteroesterno- AE, posterointerno- PI, posteroesterno- PE) nei quali si dividono 11 muscoli (fig. 3).

Muscoli del Piede Caviglia 007 osce spine center fig. 3 – schema di suddivisione in quadranti dei tendini del piede-caviglia

Estensori o dorsiflessori

I muscoli posti al davanti dell’asse trasversale XX’, tutti dorsiflessori della caviglia, sono:

  • tibiale anteriore (Ta);
  • estensore proprio dell’alluce (eA);
  • estensore comune delle dita (eCD)
  • peroneo anteriore (Pa) o terzo peroneo

Questi muscoli possono essere suddivisi in due gruppi in rapporto all’asse di Henke Y-Y’:

– i due muscoli situati medialmente questo asse, vale a dire l’estensore lungo dell’alluce (eA) ed il tibiale anteriore (Ta) sono contemporaneamente adduttori e supinatori; tale azione sarà proporzionale alla distanza dall’asse, come posizione il tibiale presenta una maggiore azione come adduttore-supinatore rispetto all’estensore lungo avendo un maggiore braccio di leva;
– i due muscoli situati al di fuori di questo asse, vale a dire l’estensore comune delle dita (eCD) ed il peroneo anteriore (Pa) sono contemporaneamente abduttori e pronatori. Per la stessa ragione sopra menzionata, il peroneo è più abduttore-pronatore dell’estensore comune.

Per ottenere una flessione pura della caviglia, senza componenti di adduzione-supinazione o di abduzione-pronazione, bisogna che questi due gruppi muscolari entrino in azione simultaneamente in modo equilibrato; dobbiamo, quindi, considerarli degli antagonisti- sinergici della flessione

Dei quattro flessori della caviglia, due si inseriscono direttamente sul tarso o sul metatarso

– il tibiale anteriore si fissa sul primo cuneiforme e sul primo metatarso ;
– il peroneo anteriore muscolo incostante ma frequente (90 % dei casi) si inserisce sulla base del quinto metatarso.

L’azione sul piede di questi muscoli è, dunque, diretta e non ha bisogno di ausiliari; non accade lo stesso per gli altri due flessori della caviglia, l’estensore comune della dita e l’estensore proprio dell’alluce, che agiscono con la partecipazione delle dita. Se le dita sono mantenute diritte o flesse, per azione dei muscoli interossei, l’estensore comune è flessore della caviglia, ma se gli interossei divengono insufficienti, la flessione della caviglia si effettuerà con una griffe delle dita. La stabilità dell’alluce, grazie ai muscoli che si inseriscono sui sesamoidi, permette all’estensore proprio di flettere la caviglia. In caso di insufficienza dei sesamoidi, l’azione dell’estensore lungo sulla caviglia si accompagnerà alla griffe dell’alluce.

Estensore proprio o lungo dell’alluce (eA) (fig. 4a)

Muscoli del Piede Caviglia 008 osce spine center fig. 4a – muscolo estensore lungo dell’alluce

Inserzione prossimale: due quarti mediali della superficie anterio­re della fibula ed adiacente membrana interossea.

Inserzione distale: base della falange distale dell’alluce.

Azione: estende l’articolazione metatarsofalangea ed interfalangea dell’alluce; assiste l’inversione del piede e la dorsiflessione dell’articolazione della caviglia.

Innervazione: peroneo profondo, L4, L5, S1.

Questo muscolo presenta una collocazione spaziale perpendicolare all’asse di movimento della tibio-tarsica con un lungo braccio di leva rispetto al fulcro della tibio-trasica (X-X’) (fig. 4b) e con un braccio molto ridotto rispetto all’asse longitudinale (fig. 4c); ciò lo rende un dorsiflessore puro, utilizzato soprattutto all’inizio della fase di oscillazione del passo.
Tale muscolo, inoltre, presenta una forte azione compressiva a livello dell’articolazione interfalangea che si oppone alla deformazione a martello o a griffe.

Muscoli del Piede Caviglia 011 osce spine center filmato dell’estensore lungo dell’alluce, estensore comune e peroneo anteriore (terzo)
Muscoli del Piede Caviglia 009 osce spine center fig. 4b- linea d’azione del muscolo estensore lungo dell’alluce
Muscoli del Piede Caviglia 010 osce spine center fig. 4c – estensore lungo dell’alluce linea d’azione rispetto all’asse longitudinale

Estensore comune delle dita

Muscoli del Piede Caviglia 012 osce spine center fig. 5 – muscolo estensore comune delle dita

Origina: Origina dal condilo laterale della tibia, dalla testa e dai 2/3 superiori della faccia mediale della fibula (fig. 5), dalla porzione laterale della membrana interossea, dalla fascia crurale e dai setti intermuscolari cir­costanti. I fasci muscolari volgono in basso e continuano con un robusto tendine che, passato sotto ai retinacoli dei muscoli estensori, si divide in quattro tendini secondari. Ciascuno di essi, destinato a ognuna delle quat­tro ultime dita, si suddivide, a livello dell’articolazione metatarso-falangea, in tre linguette.

Inserzione: con tre linguette di cui quella intermedia termina sulla faccia dorsa­le della base della 2a falange, mentre quella la­terale e quella mediale si riuniscono per fissarsi alla base della 3a falange. Il tendine dell’estensore comune (fig. 12) decorre sulla faccia anteriore del collo del piede nella parte esterna del legamento a fonda, si suddivide in quattro tendini che vanno a raggiungere le ultime quattro dita dopo essere passati sotto la lamina inferiore del legamento anulare anteriore. Il V dito è, quindi, esteso solo dall’estensore comune.

Azione: l muscolo eCD come indica il suo nome è estensore delle dita, ma è anche e soprattutto dorsiflessore della caviglia. Affinché la sua azione sulle dita appaia allo stato puro, bisogna associare contemporaneamente la contrazione sinergica-antagonista degli estensori della caviglia.

Innervazione: innervato dal nervo tibiale (L4-S1)

Tibiale anteriore (Ta)

Inserzione prossimale: condilo laterale e metà prossimale della su­perficie laterale della tibia, membrana interessa , fascia profonda, e setto intermuscolare laterale (fig. 6a).

Inserzione distale: presenta una discreta variabilità di solito avviene sulla superficie mediale plantare del I cuneiforme e/o base del primo metatarso (fig. 6b).

Azione: dorsiflette l’articolazione della caviglia ed assiste l’inversione del piede, l’inserzione sul I metatarso tende a intra ruotare l’alluce.

Innervazione: peroneo profondo, L4, 5, S1. Sebbene la debolezza del tibiale anteriore pos­sa essere riscontrata in associazione alla pronazio­ne del piede, questo tipo di debolezza si osserva rara­mente in un piede piatto congenito (Kendall et al. 1994 pag. 201).

Muscoli del Piede Caviglia 014 osce spine center fig. 6a – inserzione prossima del tibiale anteriore
Muscoli del Piede Caviglia 015 osce spine center fig. 6b – inserzione distale del tibiale anteriore
Muscoli del Piede Caviglia 016 osce spine center fig. 6c – asse di azione sul piano sagittale del tibiale anteriore
Muscoli del Piede Caviglia 017 osce spine center fig. 6d – asse d’azione sul piano frontale del tibiale anteriore
Muscoli del Piede Caviglia 013 osce spine center filmato anatomico del tibiale anteriore